Personaggi

Michele Corella
Michelotto Coreglia (Michele di Corella, Michele Rabadas)
Spagnolo di Valenza.
+ 1508  gennaio

Poco o nulla si sa di questo controverso personaggio. Certa la sua partecipazione ad alcuni degli episodi più sanguinosi del suo tempo. Dopo aver lasciato gli studi a Pisa per seguire Cesare Borgia, restò al suo servizio fino alla caduta di quest’ultimo nel 1503. In seguitò militò al servizio del Medici. Venne ucciso a Milano da alcuni suoi compatrioti mentre stava uscendo dal palazzo dello Chaumont; per altre fonti è ammazzato di notte nella sua abitazione. Gli assassini non saranno mai scoperti.

fonte

 
Cesare Borgia
Cesare Borgia, o Cesare di Valenza detto il duca di Valentino o il Valentino
Roma, 13 settembre 1475 – Viana, 12 marzo 1507

Figlio primogenito del Cardinale Rodrigo Borgia, poi Papa Alessandro VI, e di Vannozza Cattanei, era stato destinato dal padre alla carriera ecclesiastica, grazie alla quale la famiglia aveva acquisito grande prestigio. I Borgia infatti, valenciani di origine, erano arrivati a Roma una trentina di anni prima al seguito del cardinale Alfonso, Papa con il nome di Callisto III dal 1455 al 1458, a caccia di cariche e di fortuna.
Cesare è stato un condottiero, cardinale e arcivescovo cattolico.
Divenuto signore incontrastato della Romagna progettava di estendere il suo potere alle città toscane di Siena, Pisa e Lucca, quando venne meno il suo principale sostegno e punto di riferimento: il 18 agosto di quell’anno il padre, papa Alessandro VI morì all’età di 73 anni.
Alla morte di Alessandro VI il duca di Valentino entrò in crisi. Dopo il breve pontificato di Pio III, nell’ottobre del medesimo anno uscì eletto dal conclave il cardinale Giuliano Della Rovere, esponente di un casato acerrimo nemico dei Borgia. Il nuovo pontefice, che prese il nome di Giulio II, uomo austero, volitivo e poco avvezzo alle vie diplomatiche, tolse al duca di Valentino il governo della Romagna e ne ordinò l’arresto e la reclusione in Castel Sant’Angelo.
A Cesare Borgia fu inutile, una volta evaso, cercare di rifugiarsi a Napoli per organizzare da lì la riconquista dei suoi domini: il Papa lo fece deportare nelle mani di Ferdinando II di Aragona in Spagna, dove il duca di Valentino fu rinchiuso prima nel castello di Cinciglia e poi nel forte di La Mota di Medina del Campo. Riuscì ad evadere nel 1506 con una rocambolesca fuga, rifugiandosi nel piccolo regno di Navarra. Morì combattendo per il cognato Giovanni III d’Albret, re di Navarra all’assedio di Viana, nella notte fra l’11 e il 12 marzo 1507.

fonte

 
Rodrigo Borgia (Papa Alessandro VI)
Rodrigo Llançol Borgia
Xàtiva, 1º gennaio 1431 – Roma, 18 agosto 1503

Trasferitosi dalla nativa Valencia in Italia ancora giovanissimo, nipote di Papa Callisto III (al secolo Alonso de Borja), fratello della madre Isabella, fu da questi elevato alla porpora a soli 25 anni e volle italianizzare il suo nome in Borgia, così come aveva fatto in precedenza lo zio Papa. Successivamente ricoprì anche l’incarico di Vicecancelliere della Chiesa romana.
Fu incoronato in San Pietro il 26 agosto 1492 con il nome di Alessandro VI. Aveva 61 anni.
Forse fu la malaria a porre fine alla vita del Borgia. C’è, però, un’altra versione che vuole che la morte del Papa sia avvenuta per avvelenamento, ma per errore.
La morte di Papa Alessandro produsse il crollo di tutti i piani di conquista del figlio Cesare.

fonte

 

Lucrezia Borgia
Subiaco, 18 aprile 1480 – Ferrara, 24 giugno 1519

Fu figlia illegittima di papa Alessandro VI e della sua amante Vannozza Cattanei.
Ricordata come una donna di affascinante bellezza, si ritrovò spesso coinvolta negli intrighi delle corti italiane del suo tempo, legata alle fortune della sua potente famiglia; in realtà fu probabilmente vittima dell’ambizione e della sete di potere del padre e del fratello.
Alla corte estense del suo terzo marito, Alfonso I, Lucrezia potè dimenticare il suo passato grazie alla sua bellezza e alla sua intelligenza. Il marito si fidava a tal punto di lei da affidarle la conduzione politica e amministrativa del ducato quando doveva assentarsi da Ferrara.
Amatissima dal popolo e dalla corte, fu mecenate di poeti come l’Ariosto, il Bembo, il Trissino, Ercole Strozzi, raccolse attorno a sé uomini tra i più famosi del Rinascimento.
Dal 1512, per le sventure che colpirono lei e la casa ferrarese, Lucrezia iniziò ad indossare il cilicio, s’iscrisse al Terz’ordine francescano, si legò ai seguaci di San Bernardino da Siena e di Santa Caterina e fondò il Monte di Pietà di Ferrara per soccorrere i poveri.
Morì nel 1519, a trentanove anni, di parto.

fonte

Juan Borgia
Jofrè Borgia
Alfonso d’Aragona
Sancha d’Aragona
Ascanio Sforza
Ramiro de Lorqua
Caterina Riario Sforza
Astorre Manfredi
Niccolò Macchiavelli

Leave a Reply