È arrivato Michele Corella

È arrivato Michele Corella

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È arrivato Michele Corella, Micheletto, l’uomo che è stato accanto a Cesare Borgia dalla sua ascesa alla sua caduta.
Scendete anche voi nei sotterranei di Castel Sant’Angelo ad ascoltare la sua storia…
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📌”Corella” di

Federica Soprani

è in uscita il 3 dicembre, in eBook e in libreria!

Racconti di Storia: La Roma segreta dei Borgia

Racconti di Storia: La Roma segreta dei Borgia

VENERDÌ 9 ottobre dalle ore 21:00 presso Sala Peppino Impastato. Pzza Pertini- San Polo di Torrile

Penisola italiana, primi anni del 1500.
Borgia: una famiglia il cui nome è divenuto sinonimo di peccato e corruzione. Lucrezia, maestra dei veleni. Cesare, il Principe tenebroso esaltato di Machiavelli. Un Papa e i suoi diabolici figli tra delitti, intrighi, guerre sanguinose e torbide passioni. Ma alla fine sappiamo davvero tutta la verità sui terribili Borgia? Federica Soprani ci guida alla scoperta di una delle famiglie più controverse del Rinascimento italiano nel primo degli incontri del ciclo Racconti di Storia.

L’incontro avrà luogo presso la sala civica P. Impastato – P.zza Pertini San Polo di Torrile. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita, nel rispetto delle regole di distanziamento. La capienza massima della sala civica è 40 persone sedute. È gradita la prenotazione tramite telefono o whatsapp al numero 320 4349512 (Gian Carlo Pogliacomi).

Les Borgia ou le sang doré

Les Borgia ou le sang doré

fonte

Miniserie in tre episodi di 90 minuti l’uno, 1977

1492, Rome. Le Cardinal Rodrigo Borgia est élu Pape, et devient Alexandre VI. Avant de servir Dieu, il s’occupe des siens. César et Lucrèce, séparés enfants car unis par une affection troublante, se retrouvent avec passion. Instruments de leur père, la sublime Lucrèce doit épouser le Comte Sforza, et l’ambitieux César sera, contre son gré, Cardinal. La puissance des Borgia attise les jalousies. Alliances, trahisons, poison, meurtres et guerres sont les stratagèmes des Borgia pour règner sans partage…

Cesare Borgia Uccise (Anche) suo Fratello Giovanni?

Cesare Borgia Uccise (Anche) suo Fratello Giovanni?

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In una calda serata di Giugno del 1497, dopo una lauta cena, Giovanni (Juan) Borgia, figlio illegittimo di papa Alessandro VI e della sua storica amante Vannozza Cattanei, sparì nel nulla, procurando non poca preoccupazione in ambito familiare (i nemici dei Borgia neppure si contavano più).

La preoccupazione lasciò il posto alla più cupa disperazione quando, pochi giorni dopo, il corpo del giovane, oltraggiato da numerosi colpi di coltello, riemerse dalle acque del Tevere.

L’ipotesi dell’omicidio a scopo di rapina, una pratica all’ordine del giorno nella Roma dell’epoca, venne immediatamente scartata, in quanto Giovanni era stato ritrovato abbigliato di tutto punto e, soprattutto, con indosso molte monete d’oro, un bottino troppo appetibile perché un qualsiasi avventuriero potesse rinunciarvi.

E allora, chi aveva ucciso il ragazzo?

Alessandro, sinceramente disperato per la perdita del figlio, non si dava pace e tentava in ogni modo di trovare il colpevole, ma senza giungere a nulla.

Ma forse doveva solo guardarsi intorno.

A poche ore dal recupero del corpo di Juan, in città iniziarono a circolare voci, neanche tanto velate, che a commettere l’efferato crimine fosse stato Cesare, un uomo talmente avvezzo a violenze e bassezze di ogni tipo, da essere ormai considerato l’ideatore e l’artefice primo di qualsiasi scelleratezza venisse compiuta nella capitale.

Né ci si sbagliava di molto, perché Cesare era effettivamente una persona amorale e spietata, ma al punto da volere la morte del suo stesso fratello?

Non è improbabile, anche in virtù del rapporto ben più che semplicemente conflittuale o competitivo che era sempre intercorso tra i due.

Cesare aveva sempre provato un insano rancore e una gelosia ai limiti della paranoia nei confronti del fratello Giovanni, di cui mal sopportava che, in quanto primogenito, fosse quello destinato all’onore delle armi e al potere temporale, mentre lui avrebbe dovuto accontentarsi di una assai più noiosa carriera ecclesiatica; inoltre Cesare considerava il fratello maggiore un inetto baciato dalla fortuna, un incapace cui il destino benevolo aveva riservato immeritati onori, gli stessi che sentiva di meritare per sé ma che non avrebbe mai potuto avere.

Invece improvvisamente Juan morì e ciò rese possibile a Cesare la tanto agognata carriera politica e militare.

Se è vero che a distanza di secoli l’omicidio di Giovanni Borgia resta un mistero poiché il colpevole non venne mai scoperto, è altrettanto probabile che egli fosse molto più vicino ad Alessandro VI di quanto il papa stesso immaginasse.