Gli Amici Importanti di Lucrezia Borgia

Gli Amici Importanti di Lucrezia Borgia

Altro che intrigante e mangiatrice di uomini, Lucrezia Borgia fu una donna colta e raffinata, che soprattutto nelle vesti di duchessa di Ferrara, abbandonate le inquietudini del passato, si preoccupò di dare impulso all’arte mantenendo sotto la propria ala protettrice i più grandi letterati del tempo, i quali contribuirono a rendere la corte estense una delle più vivaci d’Italia dal punto di vista intellettuale.

Tra i personaggi di spicco che furono amici della figlia di Alessandro VI basti citare Ludovico Ariosto, che le dedicò alcuni versi pieni di ammirazione e riconoscenza nell’ Orlando Furioso, e il cardinale Pietro Bembo, uno tra i maggiori poeti e scrittori vissuti a cavallo fra il ‘400 e il ‘500 (Foto da: pinterest.com).

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Caterina Sforza, il cuore e la spada

Caterina Sforza, il cuore e la spada


Caterina Sforza, il cuore e la spada di StoriaDoc

Tra le grandi donne del Rinascimento italiano, Caterina Sforza Riario ha più di un motivo per primeggiare: esercitò anche lei un’influenza politica ma, a differenza delle altre, lo fece anche con le armi, riuscendo in più occasioni a conseguire importanti risultati. Come, ad esempio, quando volle vendicare la morte dei suoi primi due mariti o quando si impossessò di Castel Sant’Angelo, nell’agosto 1484, alla morte di Papa Sisto IV. Caterina aveva solo 21 anni in quei giorni ed era la moglie del signore di Imola e Forlì. Di anni ne vivrà complessivamente solo 46 ma li fece “fruttare” al massimo: tre matrimoni, sette figli, scontri e battaglie e un “hobby” : l’erboristeria, la medicina naturale e i trattamenti di bellezza. Le oltre 400 sue ricette, frutto di ricerche personali anche di alchimia, sono arrivate fino a noi. Insomma, una donna che seppe unire doti “virili” ad un indole molto femminile. Del resto la sua proverbiale bellezza contribuì al suo mito mentre era ancora in vita. Ma, in almeno in un’occasione, fu causa della più brutta delle esperienze: alcuni giorni in balia del feroce duca Valentino, Cesare Borgia, all’indomani della caduta della sua Forlì. Nella sua vicenda si intrecciano i protagonisti della fine del ‘400: gli Sforza (era figlia illegittima del duca di Milano Galeazzo Maria e Ludovico Il Moro era suo zio paterno), i Riario (la famiglia di Sisto IV), i Borgia (con cui fu sempre in frizione, sia con il Papa Alessandro VI che col figlio Cesare) e i Medici (il suo terzo marito fu Giovanni Il Popolano, cugino del Magnifico: dalla coppia sarebbe nato Giovanni dalle Bande nere, il maggior capitano di ventura del Cinquecento e capostipite del ramo dei duchi e granduchi di Toscana). Il documentario integrale è disponibile a questo link: http://storiadoc.com/caterinasforza/

Pittura e Storia: Lucrezia Borgia si Lava le Mani dopo Aver Avvelenato il Marito

Pittura e Storia: Lucrezia Borgia si Lava le Mani dopo Aver Avvelenato il Marito

 

Ecco un caso in cui l’arte trae ispirazione dalla Storia intesa più come leggenda che come verità.

Il dipinto riportato nell’immagine è stato realizzato nel 1861 dal preraffaellita inglese Dante Gabriel Rossetti e il soggetto è fin troppo chiaro: la bella e bionda figura in primo piano è Lucrezia Borgia, colta nell’atto di lavarsi le mani dopo aver ucciso, avvelenandolo, il secondo marito Alfonso d’Aragona.

 La fama di spietata avvelenatrice accompagnò la giovane figlia di Alessandro VI per tutta la vita e rimase pressoché intatta anche nei secoli successivi, finché fonti inedite e un’analisi più accurata di quelle preesistenti non hanno permesso di fare un po’ di giustizia intorno alla bistrattata figura di questa donna, in realtà più vittima che carnefice; la cantarella, un potentissimo veleno derivato dall’arsenico, trovò in effetti largo impiego all’interno della famiglia Borgia (http://www.pilloledistoria.it/3435/storia-moderna/luso-veleno-nel-rinascimento), ma non, a quanto sembra, da parte di Lucrezia.

Ciò significa che non vi è a tutt’oggi alcuna prova che Lucrezia Borgia sia stata la diabolica avvelenatrice che molti, nemici del casato al quale apparteneva in primis, hanno voluto far credere.

Quanto all’episodio cui si riferisce l’opera di Rossetti infine, è ormai accertato che si tratti di pura invenzione, essendo stato in realtà Cesare il mandante dell’assassinio di Alfonso d’Aragona, marito che Lucrezia amava, stimava e che invano tentò di proteggere (http://www.pilloledistoria.it/3316/storia-moderna/cesare-borgia-fa-assassinare-cognato-marito-lucrezia) (Foto da: scanopia.com).

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Lucrezia Borgia e la Danza per Satana

Lucrezia Borgia e la Danza per Satana

Ritratto di Lucrezia Borgia

Su Lucrezia Borgia è stato detto tutto e il contrario di tutto: da perversa avvelenatrice licenziosa e spudorata si è traformata nei secoli, anche grazie a nuove scoperte storiografiche, in martire quasi da santificare, ma probabilmente, come in genere accade in questi casi, la verità sta nel mezzo.

Di sicuro non dovette essere facile per questa bella fanciulla dai capelli biondissimi nascere e crescere in una famiglia come la sua, schiacciata come fu dalla abominevole personalità del padre, papa Alessandro VI e del fratello, il perfido Cesare, uomini il cui nome è rimasto fortemente impresso nella Storia per la portata delle nefandezze compiute; se non del tutto, Lucrezia fu certamente in parte vittima del clima di violenza e sopraffazione in cui fu costretta a vivere.

Divenuti già per i contemporanei la personificazione stessa del Male, al punto che la raffigurazione del demonio assunse all’epoca le sembianze del toro, simbolo della famiglia, ai Borgia furono attribuiti i peggiori crimini, in parte reali, in parte frutto della fantasia popolare, alimentata anche dal sentimento di odio crescente che si levava dagli strati più bassi della società e dalla cattiva propaganda nemica.

Si mormorava che tra le mura dei palazzi del potere a Roma accadessero oscenità impossibili da immaginare e raccontare; qualcuno disse che la sera del 31 Ottobre 1501 si fosse svolto in Vaticano un sabba satanico in cui Alessandro VI e la figlia Lucrezia avevano danzato in onore del Diavolo circondati da prostitute nude che si muovevano lascive sotto le luci soffuse delle candele; ufficialmente si trattava della “festa delle castagne” istituita da Cesare, in cui le donne si chinavano fino a raccogliere con la bocca le castagne per terra, ma in realtà nascondeva altri intenti.

La fama dei Borgia era pessima ed ingigantita, ma la loro attitudine alle orge e a strani rituali era del tutto reale. (Foto: larepubblica.it)

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Il Figlio Segreto di Lucrezia Borgia

Il Figlio Segreto di Lucrezia Borgia

cowper4Si sa che sul conto di Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI e sorella, tra gli altri, del famigerato Cesare, furono dette, fin da quando era ancora una fanciulla, cose tremende, alcune reali, altre, la maggior parte, del tutto infondate o comunque mai provate.

Nel 1498 si sparse la voce che la donna, fresca di separazione da Giovanni Sforza, avesse dato alla luce un figlio illegittimo, solo che stavolta era vero e i metodi per tentare di arginare il sorgere dell’ennesimo scandalo furono, come al solito, quelli tipici dei Borgia.

Il bambino era figlio di un giovane uomo di fiducia del pontefice, lo spagnolo Pedro Calderòn, il cui corpo venne ripescato dalle acque del Tevere pochi giorni prima del parto; inutile chiedersi chi avesse commissionato l’atroce misfatto, trattandosi per Cesare Borgia di un comportamento divenuto ormai di routine: chiunque lo intralciasse, o semplicemente non gli piacesse, veniva barbaramente assassinato (http://www.pilloledistoria.it/3316/storia-moderna/cesare-borgia-fa-assassinare-cognato-marito-lucrezia).

In una bolla emessa tre anni dopo l’accaduto, Alessandro VI si dichiarò espressamente padre del bambino, alimentando così le chiacchiere malevole da tempo esistenti ed insistenti a proposito di incesto; sembrerebbe tuttavia, anche se il condizionale è d’obbligo quando ci si riferisce alla famiglia più depravata del Rinascimento italiano, che egli avesse solo intenzione di proteggere la reputazione già compromessa della figlia prima del suo matrimonio con il duca di Ferrara (Foto da: wikipedia.org).

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