Corella, cap.6

«Ecco le mani del santo e del peccatore, del letterato e dell’assassino… Mani che sanno infondere la vita a un’informe palla di creta, che sanno vergare sulla carta gli accenti dell’anima stessa, e che al contempo possono spezzare, recidere, stritolare con la medesima facilità».

[…]

«Credi fosse questo che aveva in mente Dio? Credi che fosse questo il suo piano? Ci ha fatti simili agli angeli, ma con la possibilità di scegliere se appartenere al cielo o all’inferno».

Corella, cap.6

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