Intervista di Monica Portiero

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Pubblicato da LA MIA CANZONE PER TE

Cari amici del blog, come vi avevo promesso, eccomi qui a parlarvi di “Corella” altro considerevole libro storico e di Federica Soprani la sua insuperabile autrice.

Trama:

Roma, 1505. In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli visita un prigioniero spagnolo, Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia, all’ombra del quale Corella ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo. Le vicende della famiglia Borgia si snodano lungo tredici anni di guerre, intrighi, matrimoni e delitti, facendo emergere uomini e donne in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia, riportando personaggi celebri al ruolo di comuni mortali. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella dovrà fare i conti con la propria vita e le proprie scelte.

La mia recensione:

Come non amare queste libro?

Adoro la storia e sono un’appassionata lettrice di ogni cosa trovi sulla famiglia Borgia e i suoi annessi e connessi.Questa lettura poteva forse mancarmi?

Si parla di Michele Corella, altrimenti detto” Micheletto”, il sicario al soldo di Cesare Borgia, l’oscuro principe del Rinascimento, figlio di un Papa, cardinale per obbligo, soldato per indole e nell’anima.

Federica crea la magia: fa rivivere davanti ai miei occhi Michele Corella, l’uomo.

Già; non il sicario, non il crudele assassino, non il personaggio ambiguo senza sentimenti che siamo indotti a pensare dai pochi riferimenti storici riservati alla sua persona.

E’ Michele l’umanista, il dotto, lo studioso, il poeta a nascere in queste pagine.

E’ l’uomo votato al suo più caro amico Cesare Borgia, a portarci nel suo mondo fatto rispetto e stima, d’onore ; l’uomo che darebbe la vita per lui, l’uomo che fa proprie le ambizioni del suo “signore” e si rende disponibile a realizzarle.

Uccide, tortura, non sembra avere pietà, eppure è turbato dallo sguardo di Lucrezia, quello di condanna per il crimine più mostruoso di tutti: l’uccisione dell’uomo da lei amato.

Le mani di Michele si sono davvero macchiate anche di quel crimine?

Lucrezia, che forse ama di un sentimento celato solo nel suo cuore, lei ,un giorno potrà perdonare?

E lui, uomo che è il riflesso di un altro, potrà forse amare? Potrà forse amare la donna di Cesare?

Fantastico lo stile di questa scrittrice, allusivo senza arrivare mai a conclusione, soffice e leggero, insinuante il tanto che basta.

Ne sono entusiasta. Non c’è nulla da eccepire e di fronte a tanta bravura.

Federica, grazie di cuore di avermi donato ore preziose in compagnia di personaggi leggendari e da me tanto amati.

Chi è Federica Soprani

Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo.
Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile…
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ’800 e ’900, da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive soprattutto racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e
’900.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari e ha vinto il Primo premio nel concorso In omaggio a H.P. Lovecraft indetto dal comune di Parma in associazione con Mondadori Parma nel 2004.
Ha pubblicato racconti in antologie (PROGENIE – Ritorno all’incubo, a cura di Alessio Lazzati, Edizione Scudo; Il Primo Amore a cura della Keltia Editrice; 50 schegge di terrore, ebook e audio libro a cura del portale Letteratura Horror; Il cuore trafitto a cura di La tela Nera; Diari del sottosuolo, a cura di Diario di pensieri persi, che contiene il racconto finalista per la categoria Urban fantasy al premio Chrysalide Mondadori 2013), su riviste (STRANE STORIE NUOVA SERIE – N° 1, Pavesio editore; La Luna di Traverso numero 19 e numero 20, MUP Editore) e periodici (Informazione di Parma, Polis).
Da febbraio 2013 sono usciti in formato e-book per la Lite Editions tre romanzi brevi polizieschi (è in uscita il quarto) ambientati nella Londra vittoriana che ha scritto con Vittoria Corella. La serie si intitola Victorian Solstice (www.victoriansolstice.it)
Il suo romanzo Corella l’ombra del Borgia ha vinto il premio letterario Mondoscrittura 2013 ed è stato pubblicato nel settembre dello stes
so anno.

Ciao Federica ti rinnovo i ringraziamenti per aver accettato di essere ospite nel mio blog e di rispondere alle mie domande…

Quindi…iniziamo!

Da quanto tempo scrivi e perché ami farlo.

Scrivo da quando ero bambina. Ho sempre amato inventare storie, circondarmi di personaggi compagni di avventure immaginarie. Dal momento che ho sempre letto molto, non ho impiegato troppo a capire che anch’io avrei potuto mettere per iscritto il frutto delle mie fantasie. Il primo ‘romanzo’ di un certo respiro l’ho scritto a undici anni. Conservo ancora il manoscritto originale. Non l’ho mai finito, ma vedi mai… 😉 Scrivere mi rende molto felice. E molto infelice. Mi fa sentire viva, anche quando l’ispirazione langue o manca il tempo per dedicarmi quanto vorrei a questa passione. Se non potessi più farlo potrei vivere comunque. Ma sarebbe una vita triste e dominata da un senso di incompletezza costante.

Hai scelto una famiglia davvero molto discussa nella storia, per introdurci a Michele Corella, noto assassino compagno di vita, se così si può dire, di Cesare Borgia. Cosa ti attrae in lui?

Il suo essere una figura contraddittoria, in un’epoca che sulle contraddizioni affondava la sua stessa essenza. Il Rinascimento è stato caratterizzato da una prepotente elevazione dell’essere umano, dal punto di vista filosofico e artistico. L’Umanesimo ha fatto riscoprire la centralità dell’uomo nel creato. Artisti e letterati hanno ridisegnato i confini dell’espressione estetica e del pensiero, sfiorando vette vertiginose, riscrivendo le regole stesse del sapere e del bello. Contemporaneamente, si moriva per strada per un nonnulla. La violenza e la ferocia erano all’ordine del giorno, nessuno era mai davvero al sicuro. Proprio nel momento in cui la vita umana acquistava la sua massima nobilitazione, il suo valore effettivo era nullo, la sua preservazione effimera e fragile. Michele Corella, umanista e poeta, uomo di lettere e di studi che ha tradito ogni sua velleità per seguire il sogno di potere e sangue di Cesare Borgia, è diventato per me il simbolo di quest’epoca. Uno dei passaggi che preferisco del romanzo esprime questo concetto. Cesare si rivolge a Michele con queste parole: «Ecco le mani del santo e del peccatore, del letterato e dell’assassino… mani che sanno infondere la vita a un’informe palla di creta, che sanno vergare sulla carta gli accenti dell’anima stessa, e che al contempo con la medesima facilità possono spezzare, recidere, stritolare. Credi fosse questo che aveva in mente Dio? Credi fosse questo il suo piano? Ci ha fatti simili agli angeli, ma con la possibilità di scegliere se appartenere al cielo o all’ inferno.»

Ad un certo punto, mentre proseguivo la lettura, ho avuto l’impressione che fra Michele e Cesare ci fosse ben più di un’amicizia. E’ una sensazione soffusa che mi ha accompagnato per tutto il tempo. Tu credi che fra loro ci fosse molto di più che una semplice seppur fortissima stima e amicizia?

Della vita e della persona di Michele Corella si sa molto poco. E’ ricordato solo per i crimini, veri o presunti, che gli sono stati attribuiti. Tutto quello che ho espresso riguardo alla sua natura e alle sue pulsioni è frutto si una personale interpretazione. Premesso ciò, il legame tra lui e Cesare è talmente forte e intenso da annullare tutti gli altri. Scegliendo l’amico Michele rinuncia ad avere una famiglia, una donna, in una sorta di voto di devozione. Personalmente non amo etichettare i sentimenti. L’amore ha tanti modi per esprimere la propria voce, tante sfumature. Preferisco concentrarmi sull’intensità del sentimento, piuttosto che sulla sua natura, e se vogliamo parlarne in questi termini l’amore che lega Cesare e Michele è spaventosamente forte e totalitario. Credo che questo valga per entrambi, nonostante le vicissitudini sentimentali di ciascuno e le figure femminili che si sono susseguite nelle loro brevi esistenze..

Lucrezia secondo te era davvero l’amante di Cesare?

Idem come sopra. L’amore ha tanti colori, tanti accenti. Credo che la tradizione storica che vede i Borgia votati all’incesto sia solo frutto del perpetrarsi di pettegolezzi e notizie false e tendenziose messe in giro dai loro detrattori. La storia la scrive chi vince, e una volta che i Borgia hanno perduto il loro potere, nessuno si è più preoccupato di tutelare il loro nome da ogni forma di pregiudizio e falsità. E’vero che Rodrigo Borgia aveva educato i suoi figli a considerare la famiglia come un bene assoluto, l’unico vero ricettacolo della fedeltà e della devozione dovute da ciascuno di loro. Lucrezia era l’unica femmina, e come tale è probabile che fosse la beniamina tanto del padre quanto dei fratelli, o almeno di Cesare, che fu quello a trascorrere più tempo con lei. Ma non voglio ridurre la complessità del loro rapporto al fatto che avessero o meno una relazione sessuale. Cesare amava sua sorella al punto di rovinarle l’esistenza, in nome di un bene superiore. L’unica salvezza di Lucrezia è stata quella di strapparsi, a un certo punto, da quell’amore soverchio e distruttivo.

Quanto è stato difficile trovare le informazioni per scrivere questo libro?

Non è stato difficile trovare libri che parlassero della famiglia Borgia. Più difficile scremare tutte le informazioni, alla ricerca di una coerenza storica che tenesse conto dei fatti oggettivi lasciando da parte giudizi morali e luoghi comuni desueti. Per Michele, ovviamente, ho dovuto affidarmi alle poche certezze e per il resto lavorare di immaginazione. L’unico libro in cui ho trovato gli fosse stato dato spazio era a sua volta un romanzo, seppur di una penna eccellentissima come Manuel Vázquez Montalbán (O Cesare o nulla), quindi già frutto di una elaborazione personale peraltro splendida da parte di un autore.

Tra Michele e Cesare quale sarebbe stato il tuo uomo ideale?

Mmm, bella domanda. Ho sempre subito il fascino del comprimario, più che del protagonista. Fin da piccola, anche nei fumetti e nei cartoni animati, tendevo sempre a preferire il braccio destro, l’amico fedele dell’eroe. Caratterialmente poi Cesare, almeno nell’interpretazione che gli ho dato, è troppo egoista, interamente votato al conseguimento dei propri scopi e alla propria realizzazione. Un genere di uomo davvero impegnativo da gestire, facilissimo da amare, ma da qui a riuscire a restargli accanto… D’altra parte, come potrei amare un uomo che mette il proprio amico prima di chiunque altro, perfino di me? Decisamente due pessimi partiti! Posso scegliere Caterina Riario Sforza? 😉

Cosa pensi dell’autopubblicazione e delle pubblicazioni classiche?

Non sono contraria all’autopubblicazione, anche se personalmente non la sceglierei mai. La sensazione che io sia costretta ad autopubblicarmi perché nessun altro ha voluto farlo non mi abbandonerebbe mai. Mi rendo conto sia un punto di vista limitante. Conosco diversi bravissimi autori che hanno scelto questa strada, ma è pur vero che in un mondo editoriale in cui basta pagare per veder pubblicata qualsiasi nefandezza, o imparare a creare un epub per sbatterlo in rete, diventa difficile scremare il materiale effettivamente valido dal marasma di schifezze. Purtroppo le case editrici piccole, medie e perfino grandi non aiutano nella valutazione. Per quanto riguarda le prime due fasce, troppo spesso immettono sul mercato materiale scadente, mal editato, solo per nepotismo o ansia di ‘fare numero’. Le case editrici grandi, affossate in un sistema di mercato saturo e abnorme, troppo spesso pubblicano titoli pessimi solo per fare cassa, magari sulla scia di successi precedenti. E’davvero una situazione spinosa, nella quale l’autore è il primo a doversi imparare a muovere con cautela, pazienza e una buon dose di umiltà. Quella non guasta mai.

Progetti per il futuro?

A breve uscirà il quarto e ultimo (per ora ;)) episodio della serie Victorian Solstice, la serie poliziesca ambientata nella Londra vittoriana che ho avuto il piacere di scrivere con la mia prodiga co-autrice Vittoria Corella (www.victoriansolstice.it). Sempre con Vittoria stiamo finendo di scrivere un romanzo, Victorian Vigilantes, una sorta di spin off Steampunk della suddetta serie. Speriamo di riuscire a pubblicarlo. Sto anche scrivendo un Urban Fantasy con Letizia Loi e uno da sola, un progetto a cui penso da anni. Sono in uscita alcuni miei racconti che verranno pubblicati in digitale da diverse case editrici.

Direi che c’è molto altro da leggere di quest’autrice!

Ci tengo a sottolineare che Federica, come molti altri autori che conosco, ha regalato questo libro “CORELLA” ai suoi lettori, in versione e-book,ma per chi ama la carta e il vecchio e intramontabile libro è disponibile anche in cartaceo!

Comunque tra Cesare Borgia e Michele Corella, sarebbe difficile scegliere…Un principe bellissimo e spietato, con stuoli di donne ai suoi piedi,oppure il pensatore,poeta che ammazza senza pietà…

Vi saluto e nel prossimo post troverete il nuovo libro che recensirò,vi abbraccio

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Corella, l'Ombra del Borgia | il romanzoCorella, l’Ombra del Borgia | il romanzo

Corella è il sito ufficiale del Romanzo Storico Corella L ombra del Borgia scritto da Federica Soprani ed edito dalla casa editrice Mondoscrittura. Reperibile in cartaceo e in Ebook nelle maggiori…

http://www.corella.it/

Intervista a Federica Soprani con il suo romanzo " Corella"
Federica Soprani

Federica Soprani

L'attore che interpreta "Michelotto" nella serie TV "The borgias" Sean Harris

L’attore che interpreta “Michelotto” nella serie TV “The borgias” Sean Harris

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