Recensione di Paola Naldi su Ragazze di Mezza stagione

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Per chi ama i romanzi storici: il sicario dei Borgia…

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“Corella, l’ombra del Borgia” è un romanzo storico scritto con estrema cura e maestria, che racconta la storia di Michelotto, conosciuto come il sicario al servizio di Cesare Borgia e del Papa Alessandro VI. La Soprani ci dà un quadro inedito del personaggio, spregevole assassino, ma anche fine umanista, poeta, amico fedelissimo, che al Borgia sacrifica tutto, sentimenti compresi. Il Borgia è il comprimario della vicenda ed è lui, che insegue un sogno inafferrabile, a condizionare la vita dell’amico. Intorno ruotano altri personaggi magistralmente descritti: Lucrezia Borgia, Caterina Riario Sforza, Sancha, Alfonso d’Aragona…Tutto inizia nel 1505, in una cupa prigione di Castel Sant’Angelo, dove Nicolò Machiavelli visita un prigioniero devastato dalle torture, Michele Corella. In un flashback continuo il Corella rivive tredici anni di storia fatta di guerre, intrighi, matrimoni, delitti, amori…Alla fine, morto il Borgia, Michelotto deve fare i conti con se stesso e con la propria vita, ricercandone il senso. Ci sono descrizioni che sembrano poesie e un approfondimento dei caratteri, che ci fa entrare nell’intimo di personalità complesse e sofferte. È uno dei più bei libri che mi sia capitato di leggere in questi ultimi tempi. Uscito nel settembre 2013, questo romanzo ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura.

…Michele lo sapeva, lo aveva sempre saputo, dal giorno in cui aveva pronunciato quel giuramento di fanciullo. Non avrebbe permesso che le anime di Cesare e dei suoi venissero toccate,  finché fosse bastato immolare la sua in sacrificio…Michele  aveva seguito fino a quel punto l’uomo che gli stava davanti perché aveva creduto in lui, aveva creduto nel suo sogno. E ci credeva ancora, al punto che quei sogni erano diventati per lui la sola cosa che valesse la pena proteggere, nonostante tutto, contro tutto. era la morte e morte sia…

…Ecco le mani del santo e del peccatore, del letterato e dell’assassino… mani che sanno infondere la vita a un’informe palla di creta, che sanno vergare sulla carta gli accenti dell’anima stessa, e che al contempo con la medesima facilità possono spezzare, recidere, stritolare. Credi fosse questo che aveva in mente Dio? Credi fosse questo il suo piano? Ci ha fatti simili agli angeli, ma con la possibilità di scegliere se appartenere al cielo o all’inferno….

….Cesare Borgia cammina sui sogni» affermò Ramiro De Lorqua, alzando lo sguardo verso il cielo serotino.Milano festeggiava i suoi nuovi signori con un’altra notte di baldoria, preferendo concedere con generosità e buona grazia ciò che, altrimenti, sarebbe stato comunque strappato con la rapina, il saccheggio e lo stupro. Michele non si volse a guardarlo, appoggiato alla pietra fredda del balcone. Il banchetto troppo opulento, il vino troppo abbondante lo avevano costretto ad allontanarsi dalla sala gremita in cerca di refrigerio. Dalle finestre aperte, i rumori della festa li raggiungevano, la musica chiassosa, le risate acute delle donne. Un senso di eccesso, di forzata vitalità, dominava ogni giorno, ogni notte dal loro arrivo in quella città.«Mi chiedo quanto a lungo essi lo sosterranno» continuò Ramiro, rilasciando le braccia e ponendosi alla stessa altezza di Michele. Appariva invecchiato, tuttavia sempre uguale a se stesso, con quella sua aria da uomo tra i ragazzi che lo aveva sempre contraddistinto. La fronte già alta si era ulteriormente ampliata in un’incipiente calvizie, e il volto affilato, illuminato dai chiari occhi azzurri, appariva stanco, scavato.«Auguriamoci che lo sostengano ancora per un po’, o precipiteremo tutti appresso a lui» rispose Michele con forzata allegria, e in un’unica sorsata vuotò la coppa che teneva in mano…

 

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