Recensione di Stefania Anja su I miei sogni tra le pagine

trama
Il mio pensiero:
Sul Blog il nome di quest’autrice non è nuovo (basta cliccare qui per capire a cosa mi riferisco) e fin dalla prima occasione in cui ho avuto modo di sbirciare i suoi lavori mi sono convinta del suo potenziale.
Questo romanzo non ha fatto altro che dare un’ulteriore conferma della sua bravura.
Vi anticipo subito che, benché io non sia una grande amante dei romanzi storici, questo libro è stato in grado di appassionarmi così tanto ai fatti narrati da invogliarmi a cercare maggiori informazioni sui protagonisti e sulle vicende storiche.
Basta saperla raccontare, la storia, che subito diviene affascinante agli occhi di qualsiasi lettore.
È come se quanto letto su queste figure non mi bastasse mai, ed è un pregio che pochi autori possiedono: portarti ad amare così tanto dei personaggi storici tanto da non saziartene mai non è da tutti gli autori.
Ho trovato lo stile di Federica Soprani graffiante e conciso. Una narrazione che ha rivestito le due figure protagoniste di fascino e il periodo storico di mistero.
Posso io essere arrivata ad innamorarmi di un sicario? Ebbene sì. Merito dell’autrice è anche questo.
Il romanzo si apre con l’anno 1505 e vede il protagonista del racconto rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo. Niccolò Macchiavelli, in qualità di suo visitatore, lo porta a ripercorrere i fatti del suo passato.
Se vi va di accettare il mio consiglio, non andate a documentarvi prima sul periodo storico e sui personaggi trattati. Affidatevi alla narrazione dell’autrice che passo dopo passò vi aiuterà a calarvi nell’epoca storica, altrimenti vi rovinerete il gusto dei particolari.
Completamente a digiuno dei fatti non lo ero, ma si sa, con gli anni, il ricordo di quanto studiato a scuola se non più rispolverato si affievolisce.
Inoltre, mi perdonino gli storici e l’autrice, non conoscevo il personaggio di Michele Corella.
Uomo onesto, sicuro di sé e della sua scelta, rimarrà per tutta la vita fedele al suo amico di sempre Cesare Borgia. Michele Corella, o Micheletto, il sicario umanista. Un uomo che all’apparenza può far credere di non amare e soprattutto di non possedere un cuore, ma che pagina dopo pagina vi convincerà del contrario.
Ah, quegli occhi grigi in grado di scandagliare fin nel profondo degli animi!
Nei suoi ricordi emergevano immagini di sacre raffigurazioni di passione e supplizio, una galleria di membra contorte in pose innaturali, lineamenti stravolti dalla sofferenza. Personaggi commoventi e terribili, trasfigurati nell’istante supremo in cui si offrivano senza riserve a un superiore Amore. 
 
Passano gli anni, i sogni di gloria e di potere in mezzo a morti e vendette, ma niente meglio di queste poche parole rende meglio l’integrità di quest’uomo:
“Ci vuole un gran coraggio a seguire i propri sogni, 
a giocare il tutto per tutto per realizzarli, 
ma ce ne vuole ancora di più a mettere in gioco la propria stessa esistenza 
in nome di un sogno non nostro”.
 
Se pur il romanzo è incentrato sulla figura di Michele Corella, degno di nota è affascinante è anche il giovane ambizioso Cesare Borgia (personaggi maggiormente chiacchierato).
Uno non potrebbe esistere senza l’altro.

Sembrava tranquillo e misurato, come sempre, l’esatto opposto di Cesare, che scalpitava come un toro imbizzarrito, ansioso solo di andarsene in fretta. 
 
Non è un mero riassunto dei fatti, badate bene, è una voce che riesce a scavare nell’animo dei protagonisti e a farceli amare perché ricchi di passioni e sentimenti, ma soprattutto perché vivi.
Che dire poi dello stile di questa autrice? Un linguaggio ricco e vivace che tinge dei più bei colori ogni sfumatura del racconto.
Si percepisce e anche molto chiaramente la conoscenza e la padronanza delle nozioni storiche oltre alla grande passione che nutre per questa affascinante materia. Riuscire a trasmettere un po’ di questo slancio e a far appassionare il lettore non è cosa facile, ma Federica Soprani ci riesce e con gran successo.
Non posso far altro che ringraziare ancora una volta l’autrice per avermi regalato questa bella opportunità e invitare voi lettori a leggerlo. Che siate amanti della storia o meno, il romanzo non vi deluderà.

Leave a Reply