Recensione: Marta Saponaro su Lettore non per caso

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Molto gentilmente questa scrittrice mi ha fatto pervenire la copia del suo romanzo.
Avevo da poco scritto un post proprio su questo personaggio, considerato uno dei più malvagi della storia. Ha compiuto svariati omicidi.
Per avere maggiori informazioni su questa figura molto cupa potete andare qua 
 
Ho letto il libro molto velocemente, perché scritto molto bene e in modo scorrevole.
Inizialmente ero curiosa di vedere come aveva impostato la storia. Man mano che proseguivo mi ha fatto conoscere un altro uomo.
Amico fedele di Cesare Borgia, detto il Valentino,  che in nome di questo sentimento ha sacrificato, meglio ancora, ha annullato la sua esistenza. Ha dato anima e corpo per seguire ciecamente il suo giovane amico e la sorella, Lucrezia. Oltre ad esserci uno spaccato della Roma e del papato di quel tempo, siamo nel 1500, ciò che mi ha appassionato maggiormente è stato lo scoprire una nuova versione di uno degli uomini più cattivi di tutta la nostra storia. Anzi direi di più, secondo me alla fine egli si nobilita perché commette questi atti non per malvagità pura, ma per amore verso Cesare. Ama privatamente la sorella del suo amico e per assecondare ogni sua richiesta finirà con  l’essere odiato da lei. Un animo gentile, buono un vero amico, quello del famoso detto, chi trova un amico trova un tesoro. In lui il Valentino, trova appoggio morale, fisico, se realizza parte del suo sogno lo deve proprio a questa figura dalle due facce, spietato sicario, da un lato, e fedele amico, dall’altro.
Una persona che non ha potuto vivere la sua esistenza, i suoi sogni i suoi sentimenti, una vittima dell’epoca e delle bramosie di gloria e potenza che era la base dei pontefici in quei tempi.
Alla fine del romanzo questo personaggio si riscatta e il lettore quasi lo assolve per i delitti che ha commesso. Forse veramente è stato così, non so,  ma sicuramente è un buon romanzo che consiglio vivamente.
Vorrei condividere dei brevi spezzoni:
…Michele lo sapeva, lo aveva sempre saputo, dal giorno in cui aveva pronunciato quel giuramento di fanciullo. Non avrebbe permesso che le anime di Cesare e dei suoi venissero toccate,  finché fosse bastato immolare la sua in sacrificio…
Corella aveva seguito Cesare perché credeva in lui fortemente
Michele  aveva seguito fino a quel punto l’uomo che gli stava davanti perché aveva creduto in lui, aveva creduto nel suo sogno. E ci credeva ancora, al punto che quei sogni  erano diventati per lui la sola cosa che valesse la pena proteggere, nonostante tutto, contro tutto. 
era la morte e morte sia…ma l’atteggiamento che ha il sicario è questo:
 
Devo proprio congratularmi con questa scrittrice, CHE HA ANCHE VINTO IL PREMIO LETTERARIO MONDO SCRITTURA SEZIONE INEDITI.
Per maggiori informazioni andate  su questo sito CORELLA .
In Amazon è in vendita in formato Kindle

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