Recensione: RUMBLETUMBLE su Amazon

rosario
4.0 su 5 stelle
Corella non è un romanzo storico. Perlomeno, non è solo questo. È la storia di un comprimario, un soggetto che annulla sé stesso per vivere da eterno secondo. Che crede talmente nell’uomo al quale si è donato da accettare che la sua vita, la sua carriera, le sue inclinazioni vengano piegate di volta in volta per assecondare le ambizioni di Cesare. È la storia vista da un’angolazione diversa. La storia dei non protagonisti, o dei protagonisti minori, senza i quali però i protagonisti non sarebbero mai arrivati dove sono arrivati. Ed è scritto in modo convincente, equilibrato, accorto. I riferimenti storici arrivano quando servono, senza inutili ostentazioni di sapere fine a sé stesso, cosa che spesso ammorba i romanzi di questo genere. Una perla che vale assai di più del prezzo richiesto. La storia, che l’autrice comunque maneggia in modo eccellente, è solo un tappeto lungo il quale procedono le esistenze di Cesare e Micheletto, ma dove anche personaggi minori riescono a imporsi e a farsi ricordare. Ogni volta che si riprende la lettura, in un attimo ci si cala in quel mondo. Pare di stare in prigione con Michele, lo sgocciolio dai muri ti bagna le spalle mentre scruti nel buio cercando di scorgere i tratti del protagonista e ammiri la sua indistruttibile fedeltà.
Di una bellezza assolutamente rara.

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