Recensioni di Kitty e Rick su Amazon

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5.0 su 5 stelle Consigliato., 20 agosto 2014
Questa recensione è su: Corella, l’ombra del Borgia (Formato Kindle)
Un romanzo storico interessante che riesce ad appassionare fino all’ultima pagina. Lo consiglio assolutamente a chi ama i romanzi storici.
5.0 su 5 stelle Non il solito eroe. Davvero ben scritto, 11 agosto 2014
Questa recensione è su: Corella, l’ombra del Borgia (Formato Kindle)
Un personaggio che si fa amare sin da subito, pur nelle sue efferate azioni e nella sua sudditanza con il Borgia.
Scritto molto bene, dipinge un mondo passato coinvolgendo sia per i richiami del mondo di allora sia per i sentimenti e pensieri di uomini semplici ma speciali.
Sono rimasto davvero entusiasta
Recensione di Paola Naldi su Ragazze di Mezza stagione

Recensione di Paola Naldi su Ragazze di Mezza stagione

fonte

Per chi ama i romanzi storici: il sicario dei Borgia…

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“Corella, l’ombra del Borgia” è un romanzo storico scritto con estrema cura e maestria, che racconta la storia di Michelotto, conosciuto come il sicario al servizio di Cesare Borgia e del Papa Alessandro VI. La Soprani ci dà un quadro inedito del personaggio, spregevole assassino, ma anche fine umanista, poeta, amico fedelissimo, che al Borgia sacrifica tutto, sentimenti compresi. Il Borgia è il comprimario della vicenda ed è lui, che insegue un sogno inafferrabile, a condizionare la vita dell’amico. Intorno ruotano altri personaggi magistralmente descritti: Lucrezia Borgia, Caterina Riario Sforza, Sancha, Alfonso d’Aragona…Tutto inizia nel 1505, in una cupa prigione di Castel Sant’Angelo, dove Nicolò Machiavelli visita un prigioniero devastato dalle torture, Michele Corella. In un flashback continuo il Corella rivive tredici anni di storia fatta di guerre, intrighi, matrimoni, delitti, amori…Alla fine, morto il Borgia, Michelotto deve fare i conti con se stesso e con la propria vita, ricercandone il senso. Ci sono descrizioni che sembrano poesie e un approfondimento dei caratteri, che ci fa entrare nell’intimo di personalità complesse e sofferte. È uno dei più bei libri che mi sia capitato di leggere in questi ultimi tempi. Uscito nel settembre 2013, questo romanzo ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura.

…Michele lo sapeva, lo aveva sempre saputo, dal giorno in cui aveva pronunciato quel giuramento di fanciullo. Non avrebbe permesso che le anime di Cesare e dei suoi venissero toccate,  finché fosse bastato immolare la sua in sacrificio…Michele  aveva seguito fino a quel punto l’uomo che gli stava davanti perché aveva creduto in lui, aveva creduto nel suo sogno. E ci credeva ancora, al punto che quei sogni erano diventati per lui la sola cosa che valesse la pena proteggere, nonostante tutto, contro tutto. era la morte e morte sia…

…Ecco le mani del santo e del peccatore, del letterato e dell’assassino… mani che sanno infondere la vita a un’informe palla di creta, che sanno vergare sulla carta gli accenti dell’anima stessa, e che al contempo con la medesima facilità possono spezzare, recidere, stritolare. Credi fosse questo che aveva in mente Dio? Credi fosse questo il suo piano? Ci ha fatti simili agli angeli, ma con la possibilità di scegliere se appartenere al cielo o all’inferno….

….Cesare Borgia cammina sui sogni» affermò Ramiro De Lorqua, alzando lo sguardo verso il cielo serotino.Milano festeggiava i suoi nuovi signori con un’altra notte di baldoria, preferendo concedere con generosità e buona grazia ciò che, altrimenti, sarebbe stato comunque strappato con la rapina, il saccheggio e lo stupro. Michele non si volse a guardarlo, appoggiato alla pietra fredda del balcone. Il banchetto troppo opulento, il vino troppo abbondante lo avevano costretto ad allontanarsi dalla sala gremita in cerca di refrigerio. Dalle finestre aperte, i rumori della festa li raggiungevano, la musica chiassosa, le risate acute delle donne. Un senso di eccesso, di forzata vitalità, dominava ogni giorno, ogni notte dal loro arrivo in quella città.«Mi chiedo quanto a lungo essi lo sosterranno» continuò Ramiro, rilasciando le braccia e ponendosi alla stessa altezza di Michele. Appariva invecchiato, tuttavia sempre uguale a se stesso, con quella sua aria da uomo tra i ragazzi che lo aveva sempre contraddistinto. La fronte già alta si era ulteriormente ampliata in un’incipiente calvizie, e il volto affilato, illuminato dai chiari occhi azzurri, appariva stanco, scavato.«Auguriamoci che lo sostengano ancora per un po’, o precipiteremo tutti appresso a lui» rispose Michele con forzata allegria, e in un’unica sorsata vuotò la coppa che teneva in mano…

 

Recensione di Letizia Loi su Goodreads

Recensione di Letizia Loi su Goodreads

Read in July 2014

I romanzi storici sono un mio debole, ma sono anche molto selettiva a riguardo: se mi rendo conto che non c’è stata alcuna ricerca dietro (soprattutto quando sono incentrati su persone realmente esistite e non su personaggi di fantasia), che lo stile di scrittura è completamente inadeguato all’epoca o viceversa troppo pedante, li metto da parte. Con Corella il pensiero di metterlo via non mi è nemmeno passato dall’anticamera del cervello. E’ un romanzo scritto con estrema cura e maestria, in uno stile scorrevole e accattivante che cattura fin dalle prime righe. Ho avuto il piacere di leggere e perfino scrivere con l’autrice, Federica Soprani, che reputo una donna straordinaria aldilà del suo innegabile talento, ma penso che qui abbia dato davvero il meglio di sé. Corella: L’ombra dei Borgia racconta la storia di Micheletto, conosciuto quasi esclusivamente per essere stato l’assassino al soldo di Cesare Borgia, lo “sgherro” suo e di suo padre, Papa Alessandro VI. Ma la Soprani ci mostra che Michele Corella era molto di più: non uno spregevole assassino che uccideva per denaro, ma un uomo vissuto dietro le quinte, all’ombra dei grandi che hanno fatto la storia, e senza il quale quella storia stessa non sarebbe potuta essere scritta. Un poeta, il sicario umanista, ma soprattutto un amico fedelissimo, che ha sacrificato tutta la propria vita, la possibilità stessa di avere altre aspirazione, o una moglie, dei figli, altri amici, per il suo migliore amico Cesare. A dispetto della presenza di molte donne (e perfino qualche giovano che altri millantavano potesse essere un interesse romantico) attorno a Corella, tra le quali Lucrezia Borgia e Caterina Riario Sforza – due donne straordinarie, donna-angelo la prima e condottiera indomita la seconda -, che Micheletto ha amato profondamente, si potrebbe quasi dire che Cesare Borgia sia stato il vero amore della sua vita. Un amore fraterno che non ha nulla di sessuale, ma non per questo meno autentico o profondo. Ci vuole coraggio e immenso amore per dedicare la propria vita a una sola persona e prendere su di sé i suoi peccati, diventare la sua arma. Questo era Michele Corella, il confidente, il braccio destro e l’arma di Cesare Borgia. Cesare che è il co-protagonista non dichiarato della storia, il condottiero indomito, il principe senza terra che per il suo sogno era disposto a sacrificare tutto e tutti. Tanto che viene spontaneo chiedersi se l’affetto di Micheletto fosse ricambiato, perché quale uomo chiederebbe a un amico di macchiarsi le mani di sangue per lui in modi tanto indicibili, di sacrificare tutto e anche di più? “Cesare cammina sui sogni”, viene detto a un certo punto, i sogni suoi e altrui. Ma l’affetto di Corella però non era mal riposto, come si ha conferma quasi a ultimo. Ho apprezzato anche gli altri personaggi che girano loro attorno, Lucrezia e Caterina – che ho già nominato – ma anche Sancha e Alfonso d’Aragona, lo splendido Niccolò Macchiavelli, descritto tanto bene che pare quasi il suo famoso ritratto animato, e perfino la breve comparsa di Leonardo Da Vinci. Corella: L’ombra dei Borgia è senz’altro uno dei libri più belli che ho letto quest’anno, e ho passato gli ultimi mesi a consumare la bibliografia di Neil Gaiman, quindi non lo dico cerco con leggerezza!

Recensione di federica conti su Amazon

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5.0 su 5 stelle All’ombra del Valentino, 3 giugno 2014
La parte storica del romanzo é molto ben documentata anche nell’intreccio dei personaggi famosi che animano il racconto ( Lucrezia Borgia, il Papa, Niccolò Machiavelli, Leonardo Da Vinci). Il racconto narra la vicenda umana e spirituale di un personaggio dalle mille contraddizioni interiori, da una parte sicario di Cesare Borgia dall’altra raffinato intellettuale ed umanista spesso coinvolto in giochi più grandi di lui. Molto bella l’introspezione umana e psicologica del protagonista Michele Corella, molto bello lo stile letterario, gradevole ed interessante la lettura. Da consigliare non solo a chi ama il romanzo storico ma a chi ama la buona lettura in generale.