da admin | Ott 22, 2013 | Recensioni
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Romanzo molto piacevole, per trama, particolamente intrigante per la tematica e l’evoluzione, ma almeno inizialmente, un pò difficile da carpire immediatamente.
Mi è paiciuto, davvero, perchè la Soprani ha questa bravurq ainnata nel rendere una storia molto appassionante e che mi ha colpito in più di un passaggio, purtroppo, però, almeno inizialmente la trama mi è risultata un pochettino confusa, non riuscivo ad integrarmi in essa, ad entrare in contatto con lei.
Ma incomincia dal principio. Siamo nel 1505, in una prigione di Castel S’Antangelo, qui Niccolò Macchiavelli, visita un uomo che dimora in queste prigioni, Michele Corella, amico e braccio destro di Cesare Borgia, che con lui aveva condiviso – per almeno un decennio – il sogno della conquista. Corella è un uomo provato dalla reclusione, dalle torture e dal patimento, a causa della prigionia.
Corella ha sempre seguito fedelmente Cesare, ma seguendolo ha anche pagato il sommo prezzo della libertà, ma ora, avrò finalmente l’occasione per rivedere le sue scelte, la sua vita…
Pur essendo un romanzo storico, “Corella . L’ombra dei Borgia” è un romanzo che tramite salti temporali – questo, a mio parere, causa della mia poca chiarezza e confusione inziale – conferisce ampia spiegazione del tempo e del contesto storico spiegando situazioni politiche, storiche, sociali, ecc… che narra la storia dei Borgia, si, ma “anche” perchè oggetto del romanzo è la vita di Corella, la quale, indirettamente vive degli echi della storia dei mitici Borgia. Questo perchè Corella ha sempre deciso di vivere assecondando la loro vita, la loro storia.
Il romanzo che intraprenderete con “Corella . L’ombra dei Borgia” è dunque un romanzo storico, che vi narra la storia dei Borgia, dal punto di vista di un uomo che ha messo a disposizione la sua vita per essi, ed in particolare per Cesare, per il quale Corella non può non nutrire un sentimento di puro rapimento per le sue idee, i suoi progetti. Corella è ossessionato da Cesare, tanto da sacrificare per lui la vita, la libertà.
E’ quindi la storia di un ossessione per un personaggio storico che si è saputo imporre in certe persone, come lo stesso Corella, per la vita, ma poi senza saper gestire i suoi progetti, a volte troppo ardito, e i suoi nemici, troppo potenti.
Brava sicuramente la Soprani, che mi è piaciuta maggiormente dei precedenti romanzi, ma che ho comuque molto apprezzato per la sua precisione storica, per la sua cura dei dettagli, per la narrazione attenta alla ricostruzione dei personaggi, che sono molto piacevoli ed interessanti da leggere.
La trama mi è piaciuta a tratti, ma ho comunque apprezzato moltissimolo sforzo nel gestire personaggi storici così importanti e storicamente imponenti!
Federica Soprani vive a Parma con una famiglia che ha più zampe che gambe. È laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900”. Da anni cerca di coniugare la passione per la scrittura col suo lavoro presso uno studio grafico. Fiera di essere geek ama i giochi di ruolo, il cinema, le serie televisive. I suoi racconti sono usciti su antologie, riviste e periodici. Da febbraio 2013 pubblica con Lite Editions gli e-book della serie Victorian Solstice, scritti con Vittoria Corella.
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da admin | Ott 22, 2013 | Recensioni
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Finalmente eccomi qui a parlarvi del romanzo storico Corella, l’ombra del Borgia, esordio della giovane scrittrice italiana Federica Soprani.
Sono sempre stato molto affascinato dalla terribile famiglia dei Borgia, quindi ho letto con molto interesse questo libro e ne sono rimansto davvero molto colpito.
1505. In una prigione nei sotterranei di Castel Sant’Angelo, Niccolò Macchiavelli visita un uomo distrutto dalle torture e dalla reclusione. Quest’uomo è Michele Corella, braccio destro del terribile Cesare Borgia col quale ha condiviso un sogno lungo tredici anni, un sogno di gloria e di conquista. Un sogno macchiato di sangue, di tradimenti e di alleanze di comodo.
Spinto da un amore indiscusso per il suo signore e amico, Michele Corella ha sempre eseguito qualsiasi ordine, rinunciando alla propria vita e ai propri sogni per condividere quelli di Cesare, qualunque fosse il loro prezzo. La sua fedeltà non vacilla neanche nella cella buia dove è stato rinchiuso e dalla quale avrà finalmente l’occasione di ripensare alla sua vita e alle sue scelte.
Corella, l’ombra del Borgia è un romanzo storico molto ben scritto e altrettanto ben curato. Inizialmente ho avuto qualche difficoltà a seguire la storia, a causa dei salti temporali molto frequenti durante i quali i mutamenti politici dell’epoca si susseguivano senza sosta. Dopo un paio di capitoli però, ho capito che ero io a non aver scelto la giusta chiave di lettura. Non so per quale motivo, mi aspettavo di leggere un libro di storia, quasi biografico, e come tale lo leggevo. Poi ho capito che quello che avevo in mano era un romanzo che raccontava la vita di Michele Corella e non dei Borgia; il vero e indiscusso protagonista della storia era Micheletto; da quel momento le pagine hanno cominciato a scivolare via.
La politica, le guerre, persino la famiglia dei Borgia, fanno da sfondo alla vita di Michele Corella, l’uomo che ha deciso di dedicarsi completamente a Cesare Borgia, di seguirlo e servirlo, di assecondare e sostenere la sua brama di potere, il suo desiderio di gloria, la sua follia. Per lui Michele interpreterà il ruolo dell’amico e del consigliere, ma anche del compagno di battaglia e del sicario quando la situazione lo richiederà.
Federica Soprani ha dato vita a un personaggio speciale, un uomo spinto da un amore incondizionato verso Cesare e al contempo con un carattere molto diverso. Spesso le decisioni del Borgia scatenano in Michele conflitti interiori che solo la completa fedeltà verso il suo amico riesce a soffocare. La personalità tormentata di Michele si percepisce in ogni pagina: felicità e malinconia si alternano di continuo, cedendo e rubandosi a vicenda il posto d’onore nel suo cuore e nei suoi pensieri e, di riflesso, anche nel lettore.
Poche volte mi è capitato di affezionarmi davvero a un personaggio come è stato questa volta nei confronti di Michele Corella: la voglia di continuare a leggere non era dovuta tanto al desiderio di sapere come sarebbe finito il libro, ma soprattutto al bisogno di scoprire cosa ne sarebbe stato di lui. Credo che quando il lettore si sente legato a un personaggio a tal punto, significa che l’autore ha fatto davvero un ottimo lavoro.
Ovviamente le sensazioni che ognuno prova leggendo un libro sono assolutamente personali, ma per quanto mi riguarda vi posso dire che Corella, l’ombra del Borgia è veramente un ottimo romanzo d’esordio, ben scritto e molto curato nei dettagli storici. Ve lo consiglio assolutamente e sono sicuro che ne resterete piacevolmente sorpresi.
da admin | Ott 14, 2013 | Recensioni
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“Gregario”. E’ l’aggettivo giusto per Corella? Dopo aver letto Corella l’ombra dei Borgia sarà l’immagine mentale che legherò al ruolo. Il gregario avrà profondi occhi grigi e una dialettica ricca di poesia. Sarà un uomo coraggioso perché, come suggerisce il subdolo Machiavelli, ci vuole più coraggio a inseguire i sogni altrui che i propri.
Corella ricorda la sua vita senza cedere alla descrizione, filtra fatti, eventi attraverso riflessioni, emozioni che sembrano scivolare nel rammarico. E’ solo apparenza? Realmente Corella avrebbe eseguito per suo volere? Davvero avrebbe ferito chi amava e se stesso in nome di una fedeltà indiscussa? Il dubbio emerge in ogni pagina di questo libro, smentisce il racconto del narratore e fa emergere l’idea che quella fedeltà non fosse poi tanto scontata da parte di Cesare Borgia e che venisse messa continuamente in discussione attraverso prove e sacrifici. Da una parte il gregario, dall’altro il leader egocentrico. La lettura del romanzo attraverso le riflessioni di Michele Corella, ormai sconfitto e in gabbia, ormai lontano da quel faro che l’ha portato ovunque tranne che in salvo, suscita anche altre domande, pungola verso riflessioni ucroniche, su come sarebbe stata la storia d’Italia se Cesare Borgia non fosse stato fermato. Un’Italia unita alla soglia dell’età moderna, un’Italia stato nazionale anzitempo. E infine chi era Corella? La Storia scrive di lui che fu il sicario del Valentino, ma la vera storia di Corella, quella di lui come uomo che vuole riscrivere la sua vita, non la sapremo mai. Finì prima ancora che cominciasse.
La scrittura di Federica Soprani nel sostituirsi a questo singolare umanista è sontuosa e l’unica critica che posso muovere è che un lettore che nulla sa della storia dei Borgia potrebbe avere qualche difficoltà a capire i fatti. La focalizzazione totale nel personaggio, tuttavia, giustifica la scelta della prevalenza riflessiva su quella narrativa.
da admin | Ott 14, 2013 | Recensioni
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Ho sempre letto moltissimi romanzi e saggi storici; col tempo, però, ho iniziato a leggere sempre meno romanzi temendo l’effetto Dan Brown.
La lettura da ombrellone non è un male, ma se tutti i romanzi storici sfoderano complotti più o meno improbabili e balzano da un periodo all’altro, alla fine si trasformano in una serie di romanzi fabbricati in serie; tutti uguali e, alla lunga, tutti ugualmente noiosi.
Sovente la storia non ha bisogno di innesti moderni, basta che venga narrata, così come la conosciamo, in un modo coinvolgente che prenda il lettore e lo trascini; è il caso di questo romanzo.
Il libro è scritto bene e la lettura fila via senza intoppi.
A me, per dire, Cesare Borgia, come figura storica, non mi ha mai incuriosito più di tanto e i Borgia, come famiglia, ne condividono la condizione.
Questo libro, come la “Lucrezia” della Bellonci, tratta proprio questa famiglia della quale lessi qualcosa da ragazzino e che poi non ebbe più il potere di incuriosirmi.
La bontà del libro di Federica sta nel trattare un personaggio secondario, a me, per dire, del tutto ignoto prima di questa lettura, e di renderlo oggetto di interesse grazie a un registro accattivante, facilmente accessibile; con una narrazione che, pur con pochi dialoghi, dice quanto necessario per rendere il personaggio a tutto tondo.
Il romanzo si caratterizza anche per la presenza di una serie di personaggi secondari che pure hanno il potere di stimolare curiosità.
Non posso dire di essermi affezionato al protagonista, ma la lettura mi ha riappacificato con genere che ho sempre amato e dal quale ultimamente, per le ragioni sopra esposte, me ne sono discosto.
A fine lettura posso dire di aver, però, maturato l’intenzione di saperne di più riguardo al periodo trattato.
Polideuce
da admin | Ott 14, 2013 | Recensioni
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Corella
“Il corpo toccò il fondo di pietra della vasca con un tonfo ovattato”.
Un romanzo storico che resta abbastanza fedele alla storia, un miracolo.
Prima della signorina Soprani ci era riuscito il mio caro Montalban sempre con un romanzo sui Borgia che, in nome di tanta disinformazione, vengono dati in pasto a chi ha voglia del gossip storico.
Lo raccomando a chi ha voglia di leggere un romanzo storico degno con un’ottima prosa.
Minorarcana
da admin | Ott 14, 2013 | Recensioni
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Stupendo
Dopo aver letto il libro di Federica Soprani ho capito che cosa significa essere Scrittori.
Corella è un libro stupendo, sia nei contenuti che nello stile narrativo. La lettura scorre fluida come se si trattasse di poesia, la storia è intrigante e piena di tanti spunti storici interessanti da approfondire. Da leggere assolutamente.
Antonio Fanelli